Una vita in ventiquattro mosse di scacchi / 18

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Principio di azione e reazione

E Adele, che fine aveva fatto? Dopo la loro litigata, Adele e Costanza avevano smesso di sentirsi e di frequentarsi, per anni. Ciascuna sapeva in realtà sempre qualcosa della vita dell’altra, e dunque se Adele aveva seguito le vicissitudini di Costanza e Alfio tramite interposta persona, rimanendoci di pietra quando era venuta a conoscenza che la buona Costanza aveva fatto perdere le sue tracce, lasciando Alfio spaesato all’altare, altrettanto Costanza era stata in grado di essere aggiornata sulle trafile amorose della sua storica ex-amica. Qualche anno dopo, avrebbe saputo, anche Adele sarebe convolata a nozze, con un certo Alfonso, conosciuto un paio di anni prima, la classica scintilla che era orgogliosamente scattata ed allora tutto era stato considerato già fatto.

Crudele il destino quando questo Alfonso, uomo abile nel raccontare menzogne, aveva infinocchiato l’ingenua Adele coi suoi racconti di ingenti somme in banca derivanti da un suo lavoro con stipendio stratosferico. Senonché, era stata tutta una montatura, alla quale poi non era stato in grado di tenere il passo, e la bomba era scoppiata tra le sue stesse mani. La cosa era poi venuta a galla più avanti, quando un giorno, per comprare un costoso appartamento in località di grido, i soldi erano evaporati e la verità saltata fuori: Alfonso sbarcava il lunario, non navigava nell’oro. E l’assegno di caparra emesso era pure scoperto. Inutile a dirsi che Adele corse dal suo avvocato per preparare le carte: quelle del divorzio.

Avrebbe tentato in ogni modo di tenere nascosta la brutta vicenda, ma si sa come ama la gente sparlare degli altri, ancor piú se su di loro gravitano disgrazie incredibili e senza morti né feriti, ma tradimenti, e pianti, e inganni, lanci di stoviglie, crisi isteriche, segreti professionali violati da paia d’occhi indiscreti nel fare fotocopie scottanti…insomma, le cose si vengono a sapere, la verità viene a galla e per la vergogna Adele cambiò città e di lei, come dell’ex amica Costanza, non si seppe piú nulla.

I piú cercarono una morale in questa storia, e nelle vicende simili di due persone unite da un destino comune. Forse il non detto era semmai questo: troppo spesso le donne o gli uomini vengono traditi dalla strabordante grandezza dei propri sogni. E, come recita un arcinoto detto, chi troppo vuole nulla stringe.

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