Una vita in ventiquattro mosse di scacchi / 03

Photo Credit: @luciocampiani

3. C2-C4

Il problema iniziò a porsi, nella vita di Enzo e Giovanni, quando si intromise una terza persona. Una cara amica di Enzo. Anzi, più che cara amica. Ma questa è un’altra storia. C’è da dire che Giovanni si sentiva in difficoltà, senza sapere bene che fare: farsi sommergere dalla situazione che si era creata tra i due, rinunciando all’amicizia che li legava e li aveva legati per così tanto tempo, oppure tentare il tutto per tutto, ovvero sia dire ad Enzo: va bene, la nostra amicizia può continuare, ma tu devi rinunciare alla tua cara amica, cioé: sentirla meno spesso, oppure vederti altrettanto spesso con me. La gelosia dei bambini si esprime in attaccamenti insicuri. Per Giovanni era un dilemma, invero. C’era da rimanervi in stallo, per un po’. Di sicuro C’era da ragionare sul da farsi, ed il problema era tutto di Giovanni. Perché se avesse fatto una certa scelta, allora poi le strade di entrambi si sarebbero separate per sempre. L’unica vera soluzione era poter parlare con questa amica di Enzo, ma non era così semplice come cosa. Erano particolarmente simili, i due. Caratterialmente, si poteva definirli due gocce d’acqua: testardi uguali.

Sospirando, Giovanni si ritirò nella sua stanza, in silenzio, a leggere uno dei suoi libri, cercandovi chissà quali strategie o risposte.

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Pubblicato da Lucio Campiani

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